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Borgo Giacomo Schirò Il primo dei borghi costruito dall'Ente di Colonizzazione del Latifondo Siciliano

Borgo Giacomo Schirò

Borgo Schirò, Monreale (PA), Italy
ARCHITECTS NAME: Ing. Girolamo Manetti Cusa

  • CONSTRUCTION YEAR: 1940


  • SPACE TYPE: Small village

  • PRESERVATION STATUS: Ruin

Tags: agricultural, Borgo, Italy, residential, Totally Lost 2013, Totally Lost 2015

Borgo Giacomo Schirò nacque per volere del regime Fascista con l’obiettivo, insieme alla costruzione di altri borghi in varie zone della Sicilia, di favorire la colonizzazione del latifondo e di permettere ai contadini di poter vivere vicino alle terre da coltivare, evitando così l’emigrazione verso le città ed il conseguente abbandono dei campi.

Era composto da una ventina di case, l’ambulatorio medico, la sala da barba, un municipio, la caserma, un negozio di generi alimentari e una chiesa. Negli anni quaranta contava circa un centinaio di residenti mentre, verso la fine anni Cinquanta e l’inizio anni Sessanta, iniziò il declino del borgo che si andò spopolando sempre più.

Agli inizi degli anni Settanta rimase solo la famiglia del signor Sollazzo, che gestiva l’unico negozio di generi alimentari e tabacchi frequentato dai contadini che avevano i loro campi nei dintorni.

Successivamente il Borgo fu oggetto ripetuto di furti e ruberie che portarono il signor Sollazzo e la sua famiglia ad abbandonare il negozio ed a trasferirsi a Corleone.

L’unico che riuscì a resistere fu il parroco che fino agli anni 2000 fu il solo abitante di Borgo Schirò; ma anche lui, a causa dei continui furti di statue, arredi ed altri paramenti sacri e di atti vandalici, dovette cedere e chiese di essere assegnato ad un’altra parrocchia. Solo il tabernacolo con le ostie consacrate è stato risparmiato perché, molto prudentemente, don Pino non li lasciava lì ma li portava sempre con sè.

Da allora Borgo Schirò è un borgo fantasma.

Source: Wikipedia

Maggiori informazioni sul borgo su: www.vacuamœnia.net

For all the information in English please visit www.academia.edu (Text by VacuaMœnia)

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CONTRIBUTOR: Dario di Bella, Marcello Karra e Vox Humana