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Borgo Littorio Due edifici sospesi tra terra e cielo

Borgo Littorio

Prizzi, Palermo, Italy

  • CONSTRUCTION YEAR: 1927


  • SPACE TYPE: Small village

  • PRESERVATION STATUS: Ruin

Tags: agricultural, Borgo, Italy, residential, Totally Lost 2015

L’inaugurazione di Borgo Littorio risale all’Aprile del 1927, dunque, un periodo antecedente e propedeutico al progetto di colonizzazione del latifondo degli anni ’40.

“In nuce” erano già chiare le intenzioni di spostare alle campagne la vita agricola. Così, il 19 Novembre 1925 Giovanni Giuriati, allora Ministro dei Lavori Pubblici, nella prefazione al testo sui Villaggi Operai, scriveva che “per vivificare l’opera pubblica ed assicurarne il successo economico, occorre migliorare la distribuzione demografica della regione e servire la tendenza, per lo più istintiva dell’agricoltore, di portarsi a vivere presso il suo campo”. Il Ministro, infine, continuava affermando che una volta che il lavoro degli operai si fosse concluso sarebbe potuto avvenire un “ponte di passaggio”, creando una “duplice utilità sociale” a questo tipo di agglomerati rurali, primo vero esperimento di colonizzazione.

Tra gli otto fabbricati, una volta conclusi i lavori di miglioramento fondiario, avrebber ospitato servizi pubblici e negozi quali la Delegazione Municipale, l’Ambulatorio, la Scuola, gli alloggi per i Carabinieri di passaggio e la Chiesa. La vita del Borgo, però, non sembra essere durata a lungo se, a quanto si legge da alcuni documenti, già qualche anno dopo la sua fondazione alcune famiglie coloniche richiedevano l’assegnazione dei padiglioni abbandonati e pericolanti.

Oggi di Borgo Littorio rimangono solo due strutture originarie mentre le altre sono state demolite per riutilizzarne i materiali per la costruzione di muri a secco e di altri interventi riparatori. Il fallimento dell’operazione, che in un primo momento rispecchiava le necessità impellenti della bonifica, fu causato da  una mancata riflessione sull’assegnazione delle abitazione e dei terreni agricoli. Si favorì, dunque, l’hic et nunc tralasciando i possibili successivi impieghi.

Per maggiori informazione e ascoltare i soundscape per questo borgo visita www.vacuamœnia.net

For all the information in English please visit www.academia.edu (Text by VacuaMœnia)

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CONTRIBUTOR: VacuaMœnia