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Collegio navale di Brindisi L'accademia navale della Gioventù Italiana del Littorio

Collegio navale di Brindisi

Via Vespucci, Brindisi, Italy
ARCHITECTS NAME: Gaetano Minnucci

  • CONSTRUCTION YEAR: 1937


  • SPACE TYPE: Other

  • PRESERVATION STATUS: Abandoned

Tags: Italy, Totally Lost 2015

Il Collegio Navale Niccolò Tommaseo è un importante edificio di epoca razionalista realizzato a Brindisi tra il 1934 e il 1937, su progetto redatto dall’architetto romano Gaetano Minnucci. Pare che fu proprio Benito Mussolini in persona, l’8 settembre 1934, a procedere alla posa della prima pietra del Collegio e l’accademia fu inaugurata il 5 dicembre 1937.

Il complesso fu realizzato sull’area dell’ex Villa Dionisi. Si tratta di una zona della città di Brindisi particolarmente suggestiva: da qui, la vista del porto, è unica.

L’impianto dell’edificio ha una forma singolare: esso occupa mq. 50.000 di superficie, di cui 13.000 coperti ed il resto destinato a parco, giardini, campi sportivi e teatro all’aperto. La parte anteriore del fabbricato, su due piani, si svolge secondo una curva a semicerchio con uno sviluppo di m. 132 e conteneva la parte direttiva, gli uffici, la biblioteca, il museo, la sala attrezzature, l’infermeria, gli alloggi del direttore e degli ufficiali sanitari. Una volta superato il blocco a semicerchio, l’edificio si articola attorno ad un grande cortile, dove affacciavano le aule e i dormitori degli alunni.

Il collegio poteva ospitare 900 allievi che svolgevano corsi pre-militari e pre-marinari al fine di ottenere l’accesso preferenziale all’Accademia Navale di Livorno, oltre a frequentare il ginnasio e lo scientifico. Fino al 1943 le lezioni si svolsero regolarmente ma lo scoppio della guerra segnò la fine di ogni attività.

Negli anni seguenti, l’ex Collegio Niccolò Tommaseo è passato dall’essere luogo di accoglienza per i profughi, ad una nuova scuola-convitto, e poi abbandonato, e ancora occupato da diverse famiglie di sfrattati fino agli anni Novanta.

Oggi è completamente abbandonato, in attesa che gli enti riescano a dargli nuova vita e dignità. Il rapporto con la città è di fatto contrastante: la sua presenza è ingombrante ma nel sistema-città appare come una sorta di buco nero, uno spazio immenso in cui non si può accedere.

Eppure, se ci si ferma ad osservarlo, si percepisce ancora un’incredibile forza. La sua forma, la posizione che occupa nella città e rispetto al porto, i materiali usati.. tutto richiama l’idea di potere, forza, autorità, prestigio.

Fonti: Brundarte e Brindisiweb.it

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CONTRIBUTOR: Gianni Alberto Passante