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T.E.C. Socialist industrial heritage in Albania

T.E.C.

Fier, Albania

  • CONSTRUCTION YEAR: 1966


  • SPACE TYPE: Power station

  • PRESERVATION STATUS: Abandoned

Tags: Albania, infrastructure, Totally Lost 2015

La città di Fier nasce alla fine del 1700, come un piccolo villaggio dedito all’agricoltura e alla pastorizia e non muta nella sua estensione fino agli anni immediatamente antecedenti alla seconda guerra mondiale. A questa data , infatti, il centro subisce un rapido sviluppo grazie all’intervento italiano: nel 1948 sorsero diverse fabbriche e a metà degli anni cinquanta viene attuata una bonifica che ne amplifica la produzione agricola .

Nel 1966/67 venne costruita la centrale termoelettrica (TEC) più grande del paese con 100MW/h che smistava energia elettrica in tutta l’Albania del Sud. Collegata ad essa la fabbrica Gogo Nushi di fertilizzanti chimici, realizzata in un ampliamento successivo. Nel 1968 Fier venne legata alla rete ferroviaria nazionale. La prima fase di industrializzazione vide la collaborazione di albanesi, italiani e cinesi. Nel 1961 grazie alla collaborazione cinese avviene un potenziamento quinquennale dell’infrastruttura industriale.

Grazie agli incentivi cinesi la Gogo Nushi potè acquistare dalla italiana Montecatini tutti i macchinari a supporto della produzione a patto di una organizzazione tripartita (Albania, Cina e Italia).

Fier dimostrò di avere i requisiti giusti per un impianto di fertilizzanti sopratutto grazie alla presenza della TEC che ne garantiva l’approvvigionamento di elettricità. Nel 1976 si inaugurò il primo ampliamento dell’impianto. In questa fase venivano prodotte 60.000 ton di ammoniaca e 85.000 ton di urea. Nel 1986 venne inaugurato il secondo e ultimo ampliamento: a questa data l’industria contava più di 1000 impiegati.

Nel 1993 la fabbrica viene dismessa a causa della mancanza di forniture di gas. Il lavoro industriale era sostenuto dalla forte ideologia comunista che metteva al centro del processo di produzione il lavoratore come il vero homo faber. La stessa struttura industriale risultava non essere il semplice luogo del lavoro e della produzione, ma doveva assumere le sembianze di una città altra in cui l’operaio non svolgeva semplicemente le proprie mansioni, ma assumeva il ruolo di cittadino attivo.

Il complesso della T.E.C. rappresenta, all’interno del sistema generale pensa to per l’area, l’elemento di testata conclusivo dell’asse. Anche da un punto di vista volumetrico, il corpo della centrale termoelettrica domina e sovrasta visivamente la Gogo Nushi nella sua interezza grazie ai suoi 30 metri di altezza.

In virtù delle sue qualità posizionali , costruttive, architettoniche e grazie al suo buono stato di conservazione, l’impianto si presta ad essere riutilizzato per funzioni culturali ad alto carattere simbolico.


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After the fall of the socialist regime in 1990, Albania, today, is undergoing a strong period of economic growth.

For the Albanian government, the time has come to develop strategies which target the large abandoned industrial heritage, characterized by high architectural quality.

The purpose of the thesis is to research the reconversion of the most important ex- thermoelectric powerplant of the country (T.E.C. 1966), placed in the neighbourhood of Fier.

To know more about T.E.C and a possible future, visit koozarch.com

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CONTRIBUTOR: Massimiliano Cafagna